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Ricerca e aziende, conflitto di interessi

 Venerdì, 10 Giugno 2011 | a cura di redazione |  

Commento di Catherine Geslain-Lanéelle, direttore esecutivo dell’EFSA

La creazione delle agenzie nazionali e dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha rafforzato la sicurezza alimentare in Europa, garantendo una solida base scientifica alla legislazione alimentare. Le agenzie hanno migliorato la trasparenza del processo di valutazione dei rischi in Europa e forniscono pareri indipendenti da influenze politiche, economiche e di altro tipo. Nel 2002 l'Unione europea ha istituito una rete che consente alle agenzie nazionali, a oltre 2 500 esperti scientifici e a circa 400 organizzazioni scientifiche nazionali di collaborare con il personale dell'EFSA.

Questa rete è in continua evoluzione per tutelare la salute dei consumatori europei e l'ambiente. Come altre agenzie per la valutazione dei rischi negli Stati membri, l'EFSA non può svolgere la sua missione senza il contributo di esperti di alto calibro, che lavorano per organismi di ricerca e università. La loro esperienza ci permette di accedere alle più recenti conoscenze scientifiche e alle migliori competenze specialistiche multidisciplinari, a un livello che non potremmo raggiungere da soli. Gli scienziati che partecipano ai comitati di esperti non sono retribuiti per il loro lavoro (ricevono solo un rimborso spese) e mettono a disposizione la loro competenza in aggiunta all'attività professionale che già svolgono, spesso dedicando fine settimana e periodi di ferie per assistere l'EFSA e altre agenzie.

Un'indagine condotta nel 2009 tra 1 000 esperti dell'EFSA rivela che oltre il 60% ha scelto di collaborare con l'EFSA per contribuire alla protezione della salute dei cittadini europei. Una recente indagine Eurobarometro sulla percezione dei rischi associati agli alimenti, commissionata dall'EFSA e condotta nel giugno 2010 tra i cittadini dell'UE, indica che la vasta maggioranza degli intervistati ripone fiducia negli esperti scientifici (74%), nelle agenzie nazionali e nell'EFSA (64%) come fonti di informazioni sui rischi legati agli alimenti. Tuttavia un'indagine Eurobarometro del 2010 su scienza e tecnologia rivela anche che il 41% degli intervistati ha scarsa fiducia nell'indipendenza degli esperti per il fatto che collaborano con l'industria.

Può essere messa in dubbio l'integrità scientifica degli esperti per il fatto che lavorano o hanno lavorato con l'industria?

Non tutti sanno che le politiche nazionali ed europee in ambito di ricerca incoraggiano e, in certi casi, obbligano i ricercatori del settore pubblico a lavorare con il settore privato per finanziare le loro ricerche e per favorire il trasferimento delle conoscenze e le relative applicazioni.

Questa cooperazione non è una novità, né si tratta di una peculiarità europea, e rappresenta una tendenza che non sarà probabilmente modificata dai crescenti vincoli cui sono soggette le finanze pubbliche né dall'importanza di sostenere l'innovazione e la competitività dell'industria alimentare. Numerosi esperti scientifici che lavorano nel settore pubblico sono quindi impegnati in varia misura in progetti finanziati dall'industria o che vedono comunque il coinvolgimento di quest'ultima. Per contrastare i rischi inerenti alle partnership pubblico-privato, l'EFSA, come altre agenzie responsabili della protezione della salute e dell'ambiente, ha introdotto regole e procedure mirate a individuare e prevenire possibili conflitti d'interesse finanziari o intellettuali collegati al lavoro con l'industria o con enti come le organizzazioni non governative (ONG). Ogni anno il personale dell'EFSA esamina oltre 5 000 dichiarazioni di interesse fornite da esperti e, ove necessario, adotta decisioni per escludere, del tutto o in parte, alcuni di questi esperti dalla partecipazione alle sue attività.

Tutte le dichiarazioni di interesse e le relative decisioni sono pubblicate sul sito web dell'EFSA. La seconda valutazione quinquennale dell'EFSA, che si sta svolgendo nel 2011, esaminerà in particolare come sono stati applicati i principi di indipendenza, di eccellenza scientifica e di trasparenza. Offrirà inoltre l'opportunità per una discussione approfondita su tali questioni, in un momento in cui il carico di lavoro sta aumentando , in particolare per quanto riguarda la valutazione di sostanze, prodotti o indicazioni regolamentati. Come sempre l'EFSA continuerà a fornire la migliore consulenza indipendente sui rischi collegati alla catena alimentare, per consentire ai responsabili politici europei l'adozione di decisioni tempestive. L'EFSA è grata alle migliaia di esperti, ricercatori e docenti universitari che dedicano il loro tempo e il loro know-how a garantire che i rischi legati agli alimenti rimangano a una soglia minima e l'alimentazione continui ad essere per tutti sinonimo di piacere e di salute.

 

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